Orecchiette fatte in casa

P1012929Quanti modi succulenti di cucinare le orecchiette conoscete? Taaanti! (Io ve le suggerirei così!)

Ma sapete farle le orecchiette? O vi limitate ad acquistarle nel banco frigo? Oggi con un breve contributo video vi spiego come mia madre mi ha insegnato a farle, certo… non son brava quanto lei ma la soddisfazione è sempre tanta tanta tanta!!!

Ingredienti:

  • 500g semola di grano duro semi- integrale
  • 250/260g acqua tiepida

N.B.: l’ideale sarebbe utilizzare semola acquistata in un mulino che contiene sempre una certa quantità di crusca e non è troppo raffinata, il profumo ed il sapore delle orecchiette integrali o semi integrali è qualcosa di paradisiaco, altro che le orecchiette pallide e anonime in vendita nei supermercati! Se non avete però la fortuna di potervi recare in un mulino di vostra fiducia io vi consiglio di sostituire un quinto della semola con farina (00) integrale.

Procedimento:

  1. Setacciare la farina disponendola a fontana su una spianatoia (cercando ovviamente di far cadere anche parte della crusca!), versare al centro l’acqua e lavorarla fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Mentre la lavorate la pasta deve rimanere piuttosto asciutta e non appiccicosa (ve ne accorgete dalla “silenziosità” dei movimenti).
    Quando la massa non raccoglie più farina ma sulla spianatoia ve ne è ancora, mettete da parte il panetto ottenuto ed aggiungete un pochino d’acqua per terminare di lavorare la farina rimasta. Quindi unite i due panetti in un unico impasto.

  1. Avvolgere il panetto di pasta in un canovaccio pulito e lasciar riP1012926posare pochi minuti: il tempo di dare una riordinata al piano di lavoro.
  2. Lavorare con poca pasta alla volta per evitare che si secchi: prelevare un pezzo di pasta (grande non più di un pugno) lasciando la restante avvolta nel canovaccio, lavorarla un po’ con le mani e formare un filoncino spesso più o meno quanto un dito.
  3. Ora viene il bello! Con un coltello “che non taglia” con la punta arrotondata (se non lo avete, potrebbe andar bene anche uno da bistecca, solo non fatevi aiutare dai bambini in questo caso!) tagliate dei piccoli pezzi (come a voler ottenere dei cubetti di pasta) e … spero si capisca cosa dovete fare dal video perché davvero non saprei come altro spiegarvelo!!! ahahaahahah

 

  • Disporre le orecchiette su un piano (o un vassoio) infarinato e spolverarle di farina man mano che le sistemate per evitare che si secchino. Lasciar asciugare una o due ore prima di cuocere. Le orecchiette sono cotte quando vengono a galla (come gli gnocchi) e devono rimanere callose.

    Piccoli consigli: per formare le orecchiette lavorate su un tagliere o una spianatoia di legno, soprattutto se siete alle prime armi, la superficie ruvida del legno vi aiuta a dare la forma giusta. Quando passate il coltello sulla pasta curvate leggermente la traiettoria (nel video si vede, credo), questo aiuterà l’orecchietta ad avere una forma più regolare sui bordi, rispetto al mantenere il coltello perpendicolare a voi.

    PS: forse al prossimo video mettiamo anche un contributo audio! Chi lo sa! Intanto ditemi che ne pensate di questo brevissimo contributo in diretta dalla mia cucina! Occhiolino


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22 pensieri su “Orecchiette fatte in casa

  1. stupendissimo contributo da fare ogni volta che cucini in questo modo ho capito ma penso che tutti lo capiranno come si da la forma alle orecchiette bravissima 😀 spero che continuerai 😀

  2. a vederti sembrerebbe un gioco da ragazzi ma … so che non è così!! 🙂
    quando ero ragazzina (un secolo e mezzo fa!!) la mia (all’epoca) amica del cuore era (è) di origine pugliese e, da loro, ho imparato che il pranzo della domenica consisteva in: orecchiette o ziti … 🙂
    ricordo la mamma e la zia che alla velocità della luce modellavano le orecchiette mentre parlavano in italiano perchè c’ero io … ma … bastava un piccolo intoppo nella loro chiacchierata per vederle animate in un dialetto che, anche se per me incomprensibile, era divertentissimo … mi veniva il mal di testa a furia di palleggiarla da un lato all’altro del tavolo nella speranza di cercare di capire dal loro labiale qualcosa in più … senza risultati!!! 🙂

  3. E’ vero… gli ziti: sono l’unica pasta non fresca che con questo sugo lega alla grandissima! Solo che da piccola li detestavo perché non riuscivo a prenderli con la forchetta!!! Poveretto mio padre, abbiamo dovuto fargli dimenticare questa grande amore!!!
    A meno che tu non ti riferisca ai “maccarruni”, ossia i cavatelli fatti in casa al ferretto.

    Le chiacchiere tra comari che fanno le ricchiteddi o li strascinàti sono patrimonio dell’umanità! 😉

    1. c’è scritto in ricetta 😉
      tendenzialmente la metà del peso della farina.
      Cmq la pasta deve avere una consistenza piuttosto dura (ma non secca), tipo il libo dell’orecchio.
      L’impasto non va lavorato troppo, non deve formarsi troppo glutine.

  4. Ciao Cle, tu hai seguito il post per Maria, beh, la sua famiglia vive a Monopoli e mi hanno invitata a trascorree qualche giorno da loro (credo andrò fine primavera) e la suocera di Maria mi ha mandato dire che mi farà lezioni di orecchiette, non vedo l’ora e chissà se non potrò vedere anche te 😉
    Ipremi li posto oggi perchè ello domani vuole andare a funghi… Che si sia convertito alla Natura?
    Buona giornata… a proposito posterò un mio orecchiettaro esperimento di anni fa, ma non ridere nè? 😛

    1. Guarda… è che io prima di postare le mie mi sono esercitata ed esercitata, ci provavo da quando avevo 8 anni, mica dal giorno prima! ;D
      Però ho sempre pensato di non essere “veloce” quanto mia madre a farle, invece l’ultima volta le abbiamo fatte insieme e… stesso identico ritmo! Da paura!!!! ;D
      Wow!
      Mi piacerebbe moltissimo partecipare alla lezioncina ma più di ogni cosa mi piacerebbe incontrare te!
      Spero solo che per “fine primavera” non intendi maggio, metà maggio… mi sposo il 18 maggio prossimo e prevedo di essere un po’ incasinata in quei giorni! Poi non so ancora quando partiremo per il viaggio di nozze!
      Ad ogni modo, non mettimao il carro davanti ai buoi!
      Tinimi informata sui tuoi spostamenti verso la Puglia ed io farò il possibile per essere lì ad abbracciarti dal vivo! ;D
      Sciauuuuu!

  5. ciao vorrei un consiglio. Io di solito faccio le orecchiette la sera prima per ovvie ragioni di tempo, ma molto spesso quando le cucino si rompono tutte.Mi sapresti dare una spiegazione e che cosa dovrei fare?ti ringrazio e ti saluto Giulia

  6. Perfette!!! E perfetta è la descrizione nel tuo video, il problema è la scarsissima manualità che mi contraddistingue che fa a botte con la mia testa di coccio. Il risultato è che le ho appena fatte (non sono così belle però)…ora la prova del 9 sarà quando le tufferò in acqua. Prega per me!!!
    Ti aggiorno!!!!
    Intanto grazie ^_^

      1. bene????? Erano buonissime, oggi facciamo il bis!!! Ho seguito il tuo consiglio e ho miscelato le due farine. Credo che le rifarò ancora e ancora fino a raggiungere la perfezione, anche se ci vorranno secoli!
        Preparo il post adesso, grazie!!!

  7. Le ho appena pubblicate, ho rimandato qui da te per il video, spero non ti dispiaccia, mi è stato molto utile e sono certa che lo sarà anche per altre che vorranno provarci per la primissima volta come me.
    Grazie ancora, buona giornata 🙂

    1. Grazie infinite Cri, sono contenta che ti siano piaciute!!!!
      Assolutamente non mi dispiace a fatto il link, anzi mi fa molto piacere e te ne ringrazio!!!
      Un abbraccio!!

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