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Alla RI-scoperta del Danubio, grazie all’MT-Challenge

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Quando trovo una ricetta che mi soddisfa è raro che ne provi delle altre sullo stesso tema. La ricetta che ho seguito sin’ora per il danubio era quella di Imma di dolci a gogò che ritenevo (e ritengo) ottima.

Ma… con questa ricetta che vi propongo oggi, suggerita da Tery per l’MT-Challenge di Marzo (per saperne di più sull’MT Challenge leggi qui) arriviamo all’eccellenza. Mentre assaggiavo la pallina appena sfornata quasi mi scendevano le lacrime, lo scetticismo iniziale dell’utilizzare lo strutto, il miele, più uova del solito… è del tutto svanito di al cospetto della festa che celebravano le mie papille!

Ed anche i miei ospiti hanno assolutamente decretato la vittoria di questo danubio su quelli mangiati in precedenza con l’altra ricetta! Non ho potuto sperimentare molto sul ripieno, purtroppo, avendo dovuto preparare un buffet in poche ore, quindi per questa volta solo salumi assortiti e formaggio. Avrei voluto fare foto migliori dell’interno ma i miei ospiti, come un esercito di cavallette affamate, hanno fatto sparire tutto in pochi minuti! Anche queste sono soddisfazioni!

Ecco la ricetta postata da Tery (da me seguita scrupolosamente, come da regolamento)

Ingredienti:
500 gr di farina (300gr manitoba, 200gr farina 00)
150 gr di latte (anche 160, 170, regolatevi in base all’assorbimento della farina)
3 tuorli ed 1 uovo intero
1 cucchiaino di sale (circa 8-10 gr)
10 gr di lievito di birra
40 gr di zucchero
1 cucchiaino di miele
80 gr di strutto
20 gr di burro

Procedimento (+ video formazione palline):

(Nota: Se non avete dimestichezza con gli impasti lievitati e non siete provvisti di una macchina/robot impastatrice vi suggerisco di provare quest’altra ricetta, più semplice da realizzare “a mano”, pur essendo sempre necessaria una lavorazione abbastanza lunga.
Io di solito utilizzo la Macchina del pane, inserendo prima i liquidi comprese le uova, poi gli ingredienti secchi, aggiungendo uno di tre tuorli dopo un po’ come indicato ed infine i grassi)

  1. Sciogliete il lievito nel latte tiepido insieme al cucchiaino di miele. Una volta sciolto aggiungere la farina e iniziare ad impastare.
  2. Unite l’uovo intero e 2 tuorli (uno tenetelo da parte), lo zucchero ed impastate fino ad assorbimento.
  3. A questo punto aggiungere l’ultimo tuorlo rimasto con il sale e fate assimilare completamente all’impasto.
  4. Quando le uova saranno completamente amalgamate unite lo strutto e il burro e impastate fino a che non siano completamente assorbite.
  5. A questo punto continuate ad impastare fino a che l’impasto non sia incordato (= riuscite a tirare la pasta come se fosse una corda senza farla spezzare troppo presto). L’impasto è incordato quando è liscio, lucido e sulla la ciotola (o sul piano di lavoro) non ci sono residui di farina.
  6. Quando l’impasto sarà liscio e lucido fate la prova del velo (vedi foto in basso): staccate un pezzetto di pasta e tendetelo tra le dita finchè non riuscirete a vederne la trasparenza. Se si rompe prima di arrivare a questo punto dovrete continuare ad impastare

Prova velo:

velo

  1. Formare una palla e mettere a lievitare fino al raddoppio (circa 2 ore).
  2. Trascorso il tempo necessario sgonfiate l’impasto e formate un salsicciotto. Da questo ricavatene tanti pezzetti da circa 30 grammi l’uno, schiacciateli con le mani per formare dei dischi e porvi al centro il ripieno (date libero sfogo alla fantasia!).
  3. Chiudete i dischi sigillandoli sul fondo con un “pizzico” in modo da formare un paninetto. Nel sigillare, cercate di stendere la superficie della pasta in modo da non formare grinze e avere un effetto liscio. Per capire come fare guardate il mio video!

  4. Formate tutte le palline, imburrate una teglia da 28 cm e disponete i paninetti vicini, ma non attaccati.
  5. Far lievitare fino al raddoppio in forno tiepido.
  6. Spennellate con del latte o con del tuorlo mischiato a della panna in ugual peso e infine procedere alla cottura in forno caldo a 220° per 10-15 minuti.

Ecco l’interno delle palline di danubio, notare la morbidezza dell’impasto.

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Formando delle palline da 30g mi è avanzata un bel po’ di impasto: con il residuo quindi ho fatto una piccola torta delle rose salata. Per il ripieno di entrambi ho alternato mozzarella, auricchio, prosciutto cotto, mortadella, speck e philadelphia.

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22 pensieri su “Alla RI-scoperta del Danubio, grazie all’MT-Challenge

  1. eccomi, finalmente! stanotte non riuscivo ad accedere a questa pagina…ma poi, apena l’ho aperta, è stata una folgorazione! la foto è bellissima e sono contenta che ti sia piaciuta la ricetta di Tery. Abbiamo un po’ insistito, questo mese, proprio perchè sapevamo che ne sareste state contente!
    Grazie per la partecipazione e ora corro a metterti in homepage
    ciao
    ale

  2. Fantastico, è da provare anche questa…
    già la prima versione era una favola…

    Bacino :*

    Ps. Ma che fine hai fatto?

  3. E sai quante soddisfazioni stai dando a me a leggere queste parole?????
    Sono contentissima che ti sia piaciuto così tanto!!!
    Il risultato è davvero perfetto, bravissima!!

  4. Ma che bello il tuo Danubio! Anch’io avevo una mia ricetta collaudata, ma grazie al regolamento ferreo dell’MTC ho scoperto questa, che è davvero meravigliosa!

    1. Grazie!!!!!!!
      Se posso darti un consiglio, per avere un bell’aspetto per il Danubio è preferibile sistemare le palline in una teglia più larga rispetto ai diametri consigliati, in questo modo le palline esterne non verranno schiacciate ma rimarranno belle tonde tonde!!!!!
      ;D
      Io ad es uso una teglia di 32cm quanto la consigliata è di 28😉
      Baci

  5. L’ho provato ieri sera davvero ottimo, l’impasto e’ morbidissimo.
    Grazie della ricetta, mi sa che ne provero’ parecchie di queste pubblicate sul tuo blog.
    Francesco

    1. Grazie mille a te e a presto!
      Ps. Ricorda di inviarmi la foto via Twitter, Facebook o instagram così la pubblici anche qui sul blog nella pagina delle ricette provate da voi!

  6. Lo strutto e’ molto usato nei rustici napoletani danno un tocco in più, anzi li rendono eccellenti, io non lo amo molto di solito lo sostituisco con olio evo, o nel caso del Danubio con una lastra schiacciata, ma il tuo sarà davvero fantastico!

    1. Ciao Imma e grazie del suggerimento (grazie anche della correzione, non sarei mai arrivata a capire che intendevi “patata”!!!!😄 che fa la correzione automatica a volte!!!)
      Confermo, questo danubio è paradisiaco.
      Praticamente lo strutto lo uso solo per questa ricetta si può dire. Noi con le patate facciamo la focaccia e viene morbidissima in effetti!
      Appena ne avrò l’occasione proverò anche per il danubio! Grazie mille!🙂

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