freschezza estiva

Freschezza estiva (Tuna and tomato fingerfood)

Avvertite già nostalgia dell’estate ufficialmente andata via? Ecco la ricettina giusta per tornare con il gusto e la mente alle belle insalatone di pomodoro, basilico e tonno di cui chiunque ha fatto scorpacciata sotto il solleone, in qualsiasi periodo dell’anno. Ho detto tornare con il gusto mica con la forma! Quello di oggi è un mignon di pasticceria salata, che rielabora quei gusti sotto forma di un bocconcino che conquisterà tutti. Tutti tutti, anche quelli che non hanno gli stampi adatti perché vi suggerisco anche come presentarlo in maniera alternativa e semplificata!
Per i Veg-lettori sappiate che presto arriverà un altro mignon di pasticceria da me rielaborato in veste del tutto vegana e di altrettanto gradevole impatto visivo (e so già che la mia amica Ravanello Curioso, che ringrazio per la trecentesima volta per la premiazione, sarà sempre più intenzionata ad acquistare lo stampo per mini mezza sfera).
Do you already miss the summer? I don’t! However here is the recipe that will give you the taste of those delicious tuna and tomato salads you love in summer… but… in an innovative shape. Should you are Vegan is coming soon a similar recipe total veggy! Occhiolino

freschezza estiva

Cos’è, cos’è questa freschezza estiva? Panna cotta al tonno poggiata su un cracker o un dischetto di pasta brisée, sormontata da gelée di pomodoro (ovviamente la forma può essere cambiata e vi propongo nel procedimento anche una versione semplificata per chi non avesse questo tipo di stampi)! Vi posso assicurare che il mix di sapori e di consistenze manderà in visibilio le vostre papille gustative. Servite come antipasto freddo o in un buffet andranno a r-u-b-a! In più le preparate e le conservate in congelatore per diverse settimane, le montate 10 min prima di servirle ed in un batter d’occhio avrete pronto il vostro delizioso antipastino! Occhiolino
What are we talking about? what is this? Here it is on a round cracker a small  tuna“panna cotta” and a tomato gelée. I propose you this fancy shape but, should you have not the right molds, I wil also show you a simple way to serve it! You can store them in the freezer and assemble them whenever you are guests for dinner! every body will love them, I assure you!

Ingredienti per circa 35 mignon (For about 35 servings):
Per intolleranze e sostituzioni vedi nota a piè di lista!

 

  • 280g panna – cream (Per la panna cotta al tonno – for the tuna panna cotta)
  • 100g burro – butter
  • 160g tonno sott’olio – tuna in oil
  • 13g di martini dry (o vermouth o vino bianco secco) – vermouth
  • 6g colla di pesce in fogli – isinglass
  • q.b. sale e pepe – salt and peppers
    (per la gelée di pomodoro for the tomato gelée)
  • 300g pomodori sbucciati e privati dei semi – peeled tomatos
  • 6g colla di pesce – isinglass
  • 1g agar-agar (facoltativa)*
  • 15g olio d’oliva – olive oil
  • q.b. origano – oregano
  • q.b. sale e pepe – salt and pepper
    (per completare – to complete)
  • crakers tondi** – round crackers
  • maionese (facoltativa) – maionese
  • foglioline di basilico – basil little leaves
  • un filo d’olio – olive oil
    * Montersino aggiunge l’agar-agar perché gli enzimi presenti nel pomodoro tendono a neutralizzare in parte l’effetto gelificante della gelatina in fogli. Io non l’ho aggiunta e non ho avuto problemi.
    ** Intolleranze: Se utilizzate crakers senza glutine, la ricetta è adatta anche ai celiaci.
    Omettendo anche la maionese diventa anche del tutto senza uova. Invece della maionese potete usare come “colla” del philadelphia.
    Sostituendo la panna fresca con panna di soia ed il burro con margarina o olio di oliva, rendiamo inoltre la ricetta del tutto senza latticini. Insomma piccoli accorgimenti per rendere questo mignon adatto proprio a tutti!

Procedimento – Directions:

  1. Preparare la panna cotta al tonno: Ammollare la gelatina in fogli in acqua ben fredda. Mettere la panna, il burro ed il tonno in un pentolino, scaldare il tutto senza far arrivare a bollore e poi frullate il tutto con un mixer ad immersione. (A piacere, per un risultato più omogeneo passate il tutto attraverso un colino a maglie fitte, io non l’ho fatto).
    Aggiungete la gelatina ben strizzata, profumate con il martini e aggiustate di sale e pepe.
    Colare il tutto negli stampini a forma di piccolo savarin o mini tartelletta e trasferire in congelatore per lameno 1 ora e 1/2 (si possono comunque preparare in anticipo e conservare in freezer per qualche settimana, stesso dicasi per la gelatina di pomodoro). Se non avete gli stampini per mignon, colate il tutto in stampini di alluminio monoporzione (tipo quelli da muffin).
    (Prepare the tuna panna cotta: soak the isinglass in cold water. Heat, but not boil, the cream with the butter and the tuna. Blend the mixture. Add the isinglass, the vermouth, salt and pepper and pour in the mini mold, or in a muffin mold)
  2. Preparare la gelée di pomodoro: Ammollare la gelatina in fogli in acqua ben fredda. Incidere i pomodori con un taglio a “x” sulla base e scottarli per meno di un minuto in acqua bollente. Scolarli e metterli in acqua e ghiaccio, quindi spellateli. Tagliateli a metà e privateli dei semi (ovviamente utilizzando dei pomodori grandi impiegherete meno tempo!
    Pesate 300g di prodotto “netto” e frullate il tutto. Scaldate una piccola parte al microonde o a bagnomaria, scioglietevi dentro la gelatina in fogli ben strizzata. Unire il resto del pomodoro frullato, insaporite con l’olio, l’origano ed il sale. Colate il tutto negli stampi a mezza sfera e passare in freezer per almeno 1 ora e 1/2. Se non avete gli stampi a mezza sfera: colate la gelée in una vaschetta rettangolare foderata di pellicola. Al momento del servizio lo taglierete a cubetti.
    (Prepare the tomato gelée: peel the tomatos, remove the seeds and blend them. Heat a third part in the microwave and melt in it the icinglass. Add the remaining tomato juice, oil, salt, pepper and oregano. Pour in the semisphere mold – or in a squared pan – and put in the freezer.
  3. Montaggio del mignon: Su ogni cracker spremete un goccino di maionese (che servirà come collante e a dare anche maggiore gusto), staccate dallo stampo la panna cotta al tonno e poggiatela sul cracker (questa operazione va fatta ovviamente con il prodotto congelato!)
    (Assemble the mignon: put on every cracker a  little of maionese. Remove from the mold the frozen panna cotta an put it – when is still frozen – on the cracker).
    procedimentoSpremete un altro goccino di maionese, e poggiate sulla panna cotta la cupoletta di gelée al pomodoro, anch’essa ovviamente da congelata. L’opacità delle gelée scomparirà dopo lo scongelamento.
    (Put another little bit of maionese on the panna cotta, and put the tomato gelée on it.)
    procedimentoSe non avete gli stampi da mignon: scaldare leggermente i bordi sello stampo da muffin immergendolo per pochi istanti un acqua calda. Rivoltare la panna cotta sul piatto da portata e guarnite con i cubetti di gelée di pomodoro, che avrete ricavato dallo strato di gelée rettangolare ancora congelato.
    (I show you also the alternative presentation. with the tomato gelée chopped in cubes )
    freschezza estiva - presentazione alternativa
  4. Decorare con foglioline di basilico o prezzemolo, insaporire con un filino d’olio e lasciar riposare a temperatura ambiente almeno 15 min. prima di servire.
    (Decore with olive oil and basil or presil)

freschezza estiva


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28 pensieri su “Freschezza estiva (Tuna and tomato fingerfood)

      1. Uh avevo risposto ma evidentemente qsa è andato storto!
        Non devi affatto rinunciarci!
        Forse non hai notato che in fondo alla lista degli ingredienti ho messo una noticina per le sostituzioni in caso di intolleranze!
        😉

    1. Ciao Araba e grazie!
      La presentazione semplificata e spiegata (e fotografata) nel procedimento, come vedi!
      mentre la versione total veg arriva a breve!
      ;D
      grazie d’esser passata e a presto!

  1. Sono bellissimi!!! Non sarei mai in grado di rifarli ma sono belli (e, immagino, buonissimi!!) … Ma perché le cose buone sono sempre ipercaloriche??? Che amarezza!!! 😦
    Ps: Se avessi la capacità, mi dedicherei agli OGM … Organismi Geneticamente Modificati … e creerei il sedano al gusto di pizza (con le calorie del sedano, ovviamente!) … il ravanello al gusto di sacher … la zucchina al gusto di lasagna … la carota al gusto di pollo alla diavola … e così, via … 😉

  2. NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO osantamaria … ma anche questo nooooooooooo! Ma quanto sono belli, io che da lontano pensavo ad una fetta di mozzarella con un pomodorino tondo tagliato in due! Meno male che poi ho letto ;-D!!! E quelli con le lettere ;-D Vabbè ho capito, tu mi vuoi morta seppellita sotto le formine di tutti i tipi! Complimenti per questa ricettuzza dall’aspetto scenografico!

    1. ehhhhhhhhh!
      E aspettati altre ricettuzze con questi stampi (anche Veg o adattabili), non potrai resistere all’acquisto!
      Infatti pensavo di mettere in palio lo stampo a mezza sfera per il milionesimo visitatore! Sono certa di trovarti favorevole all’idea!

      Con il ciliegino tagliato a metà non sarebbe la stessa cosa: immagina di addentare il pomodoro su una cosa cremosa: SPATASCIAMENTO assicurato e sbrodolamento incluso! ;D

      anche se in giro per i blog qualcuno per fare prima ci ha messo le fettine di pomodoro… ma così… è tutt aun’altra storia! ;D

      1. e immagino che con il pomodorino non sia affatto la stessa cosa ;-! meno male che vicino a casa mia non ci sono negozi di casalinghi decenti, altrimenti ero già in bolletta con tutte queste tentazioni ;-D (PS: il pacco è partito)

      2. non vedol’ora, non vedo l’ora!!!!
        gh gh gh gh gh!
        Cmq ho appena contattato e stretto un patto con il mio “spacciatore di stampi di fiducia on-line”,
        l’idea è quella di una collaborazione continuativa, con magari qualche sconticino ai miei lettori!
        Te gusta?!!
        :mrgreen:

  3. Buongiorno amici e buon inizio settimana!!!!

    @Lilla: voglio partecipare al tuo progetto di ricerca! 🙄

    @Lalla: eh si, è una sua ricetta!
    Ogni tanto cambiare il layout ci vuole, almeno una volta all’anno, a meno che quello che si è trovato non ci soddisfa al 150%!!!!

    @Laura e @Zonzolando: Grazieeeeeee! un abbraccione!

    @Libera: eh eh eh eh :mrgreen: questi sono strepitosi!

    @sabby: grazie cara, e con la presentazione alternativa si può provare la ricetta immediatamente senza acquistare gli stampi! 😉

    @Pinny: grazie! Sei sempre così carina! 🙂

    @supercaliveggie: l’idea è proprio quella: giocare con le forme classiche del dolce per creare un maggiore effetto sorpresa! ;D

  4. Molto bella la tua interpretazione, ma sarebbe più’ corretto, a parere mio, citare l’autore in maniera più’ esplicita di quanto hai fatto tu (in un asterisco, en passant)…non credi?

    1. Accetto la critica. Tuttavia Montersino è onnipresente nel blog, ne recensisco libri e iniziative, ed è presente nei tag con nome e libro. Mi spiace che ritieni non sia sufficientemente visibile. Ti invito cmq a dare una lettura generale ad altri post, la fonte è sempre manifestamente citata e come spiegato nella pagina info solo le ricette taggate “gli esperimenti di Cle” sono ricette del tutto create da me.
      Ma mi rendo conto che forse un lettore di passaggio o non abituato a tag e pagine info può pensare che io sia una arraffona! Grazie per il suggerimento.

  5. Ciao, sono vincenzo, nuovo su questo blog,
    apprezzo moltissimo le tue versioni semplificate della pasticceria salata di Montersino, tanto da aver memorizzato alcune tue pagine tra i preferiti..
    ho provato “freschezza estiva” ma la mezza sfera di pomodoro quando si è scongelata mi ha perso molta acqua, cosa ho sbagliato?
    Grazie..

    1. Ciao Vincenzi e grazie mille del tuo commento.
      E’ normale per i pomodori quella reazione, soprattutto perché l’acido dei pomodori limita un po’ il potele gelificante della gelatina in fogli.
      Puoi ovviare o utilizzandi l’agar agar che dovrebbe avere una migliore resa, oppure facendo perdere un po’ d’acqua ai pomodori prima della preparazione, procedendo come faresti ade sempio epr i pomodori ripieni: li pulisci, ci metti un pizzico di sale e li lasci cacciare fuori un po’ della loro acqua di vegetazione (per almeno un’oretta o più).
      Cmq il gusto non ne risente, è solo a livello estetico e ti garantisco che passa insosservato!
      Ciao e a presto!

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